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| L’ Etica non Esiste! La Bionica SI! |
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E’ ampio lo spettro di problemi etico - filosofici suscitati in settori come la robotica, l’intelligenza artificiale e la bionica. Vi sono nuove problematiche di etica applicata, relative ai temi della responsabilità individuale e collettiva, della dignità e dei diritti fondamentali delle persone, vi sono problemi ontologici relativi all’identità personale che riguardano gli interventi bionici volti a recuperare o potenziare le capacità sensomotorie e cognitive degli esseri umani. E vi sono problemi di epistemologia generale, che riguardano la nostra limitata capacità di prevedere il comportamento di robot e di agenti software dell’intelligenza artificiale. Sorgono infiniti interrogativi man mano che il progresso avanza, ed a questi interrogativi si dovrà dare delle risposte, nel campo della bionica in particolare dobbiamo chiederci quale influenza possa avere nella psiche umana l'uso di apparecchi che in realtà potenziano le funzionalità di organi danneggiati o perduti, ci si è chiesto se potrebbero avere addirittura effetti sull’identità della persona: una modifica delle funzioni mentali, sensoriali o motorie resa possibile dai sistemi bionici può indurre una modifica dell’identità personale? Come si conserva l’identità personale nel tempo? E la persistenza dell’identità personale, prima e dopo l’intervento bionico?
Esistono già interfacce cervello-macchina che, convogliando segnali verso il sistema nervoso centrale o periferico di un essere umano, ne modificano significativamente l’attività, come avviene nel caso delle interfacce usate per il controllo del tremore in soggetti affetti dal morbo di Parkinson.
Da poco si è realizzato un occhio bionico (un chip impiantato nella retina che ridona la vista ai cechi), ma anche un orecchio ed una mano bionica in grado di trasmettere le percezioni sensoriali direttamente al cervello . Non si può esserne che contenti ma, come dicevamo, a nuovi progressi della tecnica fanno da contraltare nuovi problematiche di tipo etico. Ma cos’è l’etica? L’enciclopedia ci dice che l'Etica (dal greco antico, èthos, "carattere", "comportamento", "costume", "consuetudine") è quella branca della filosofia che studia i fondamenti oggettivi e razionali che permettono di assegnare ai comportamenti umani uno status deontico ovvero distinguerli in buoni, giusti, o moralmente leciti, rispetto ai comportamenti ritenuti cattivi o moralmente inappropriati. Carattere, comportamento, costume, consuetudine, tutte cose che cambiano o si modificano nel tempo ed inoltre siamo tutti ormai consapevoli della capacità dei media d’indirizzare la pubblica opinione. Ma chi ha stabilito che la consuetudine sia la strada da seguire? Scusate la metafora un poco forte ma è vero che per un omicida seriale è consuetudine uccidere. Io credo che l’Etica sia quel concetto nel quale ci si rifugia quando si vuol additare o tacciare qualcosa come bene o male, questo almeno finché la questione non ci riguarda direttamente. Facciamo un esempio: non vorremmo mai vedere un cucciolo di qualsiasi animale soffrire, che sia per nutrirci, per ricerca scientifica, figuriamoci poi se lo vorremmo per la creazione di nuovi cosmetici, ma guardiamo dentro di noi e cerchiamo d’essere sinceri, siamo davvero così altruisti? Se impiantare un chip nella retina di mio figlio cieco servisse a ridargli la vista sarei contro la Bionica e contro il ricercatore che ha testato i primi prototipi?
E' certo che si possono prevedere cambiamenti significativi nelle relazioni uomo macchina, ed è altrettanto certo che non possiamo lasciarci cogliere impreparati e con vuoti concettuali paralizzanti. Io personalmente credo che l’etica concettualmente esista solo in quanto “scelta” e come tutte le scelte ha delle componenti luttuose. Enzo Biagi una volta disse: “Le verità che contano i grandi principi, alla fine, restano sempre due o tre. Sono quelli che ti ha insegnato tua madre da bambino”. Io ricordo ancora quando mia madre mi svelò che: “non è possibile avere tutto, nella vita bisogna scegliere prima o poi!”.
![]() N.B. A tutti gli animalisti che leggeranno questo articolo ricordo che il vostro cane o il vostro gatto probabilmente devono la loro vita alla morte di un topolino. La ricerca Scientifica aiuta tutti.
RESPONSABILE OPT
Dott. Piero D'Oro
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